Intervista a Martina Schirinzi

Feb 4, 2019 | Notizie

Martina, vorremmo conoscerti meglio. Ci parli di te e delle tue passioni
 
Sono nata a Milano il 14 novembre 2005, ho da poco compiuto 13 anni. Ho iniziato a cavalcare i pony quando avevo 5 anni ho fatto le prime esperienze con i Pony games e le Ponyadi nel 2014, dove mi sono classificata prima nella categoria Gimkana Jump. Ho iniziato con il salto ostacoli nelle categorie B70-B80-B90 e poi nel Dressage avendo conseguito con il mio primo pony “Quattro F/VH Juscott” ottimi risultati. Ho iniziato a montare presso il Centro Ippico Torre dei Gelsi con l’istruttore Lucia Giorgi. Dopo 5 anni ci siamo trasferiti da Gerard Polizzi per avere un percorso più agonistico dedicato al salto ostacoli.  In un solo anno ho avuto una buona crescita raggiungendo il 1 ° grado e le categorie 120/125 nel 2017. Grazie a Gerard ho raggiunto grandi risultati come la vittoria nel Campionato Italiano Pony con l’aiuto del mio super pony “Raspberry Des Assis” una bravissima pony che mi ha rubato il cuore…
 
Devo dire grazie anche al mio vecchio cavallo “Lapsus” perché è stato per me una nave scuola con la sua esperienza e abilità mi ha permesso di vincere molte medaglie e di imparare cose nuove ogni giorno. All’inizio del 2018 ci siamo trasferiti al Centro Ippico Le Querce dove Elisabetta Prada è stata la mia istruttrice per il circuito Pony con la mia Orchid’s Sea Foam e da Emilio Puricelli per la mia cavalla Casablanka che è una coccolona fuori dal campo, ma quando entra in gara si accende e diventa una garista e in questo mi assomiglia tanto.
Ho questa passione da quando ero piccola, ricordo che ero ricoverata in ospedale all’età di 4 anni per una appendicite e durante la degenza mi hanno fatto vedere il film “Spirit cavallo selvaggio” da quel momento ho avuto come un colpo di fulmine e mi sono innamorata dei cavalli, quando sono uscita ho chiesto a mio papà di portarmi a vedere un pony sono salita e da lì non sono più scesa.
 
La mia famiglia prima, che mi appassionassi all’equitazione, non ha mai frequentato questo sport. Vorrei approfittare di questa opportunità per ringraziarli per il loro sostegno quotidiano, impegno nel tempo che dedicano a me e per il sacrificio economico che fanno per sostenere la mia passione.
 
Chi ti segue nella tua preparazione agonistica?
 
Per la stagione 2018 sono stata seguita per la preparazione agonistica con la mia cavalla Casablanka dal tecnico Emilio Puricelli, mentre per la preparazione della Pony Orchid’s Sea Foam dalla istruttrice Betty Prada del centro ippico le Querce. Da gennaio di quest’anno mi sono trasferita al Centro Ippico la Pinetina e sono seguita dall’istruttore Giuseppe D’Onofrio, sono sicura che con il suo supporto potrò ulteriormente migliorare il livello della mia equitazione. 
 
Ho maturato la decisione di dedicarmi esclusivamente ai cavalli per il percorso Children 2019 e per questo motivo ho dovuto ahimè abbandonare i miei amati Pony, perché cercare di fare l’alto livello con entrambi risulta molto difficile. In questo momento sto cercando un secondo cavallo che possa essere idoneo per il futuro passaggio nella Cat Junior.
 
Raccontaci dei tuoi risultati della stagione 2018 che è stata molto positiva e con tanti successi tra i quali la medaglia d’argento ai campionati assoluti italiani children e la medaglia d’argento nella Coppia Italia Pony.
 
La stagione è stata molto positiva, ho cominciato a montare la mia cavalla Casablanka ai primi di marzo, c’è stato subito un ottimo feeling e nello CSIO di Gorla di Aprile abbiamo ottenuto un ottimo secondo posto nella Cat Children. Nel giro di un paio di mesi di gare nelle C 120-125 ho cominciato a gareggiare nelle C 130 e devo dire che in questa categoria mi sono trovata subito bene  con la cavalla e a distanza di poco tempo sono arrivati tanti piazzamenti e podi in questa categoria fino alla medaglia d’argento ai Campionati Assoluti Children ad Arezzo. È stata una grandissima soddisfazione! Ho dovuto lavorare molto nel lavoro in piano e sul mio assetto in sella perché molto diverso da quello che avevo montando i pony, dovendo spingere meno e controllare di più gli avvicinamenti anche perché la cavalla ha sangue e si scalda durante le gare .
 
Questi i motivi che mi hanno portato a concentrare il lavoro principalmente con la cavalla dovendo lasciare in secondo piano le attività con la mia pony Orchid’s Sea Foam, ma prima di chiudere l’anno e passare definitivamente ai cavalli ho voluto partecipare a Ponylandia dove mi sono divertita tantissimo e la pony ha saltato veramente bene nella Cat 120 piazzandosi sempre e vincendo la gara del sabato e classificandosi 6^ nel GP 125 di domenica. A tal proposito vorrei approfittare per ringraziare il tecnico Emilio Puricelli per la crescita tecnica che mi ha fatto fare l’anno scorso con Casablanka e anche la mia istruttrice Elisabetta Prada per tutto il lavoro fatto insieme c’è stata subito grande intesa ed un bellissimo rapporto.
 
Quali sono le tue difficoltà maggiori? Su cosa stai lavorando per migliorarti e lavorare sul binomio?
 
Come dicevo prima le difficoltà maggiori vengono proprio dal passaggio pony- cavallo, cambia l’assetto in sella, cambia la falcata del galoppo e di conseguenza l’occhio per trovare le giuste distanze sugli ostacoli. In questo momento sto lavorando molto per cercare di avere sempre più sensibilità sul contatto con la bocca della cavalla così da migliorare la sintonia tra di noi nei comandi che le chiedo , oltre al lavoro in piano e sulle barriere a terra per esercitarmi sulla messa in mano della cavalla avendone sempre il controllo evitando che scappi troppo.
 
La ricognizione di un percorso è sempre molto importante. Cosa pensi quando cammini tra un ostacolo e un altro? Hai mai avuto dubbi sulla possibilità di un eccessivo sforzo per i tuoi cavalli?
 
Quando faccio la ricognizione con il mio istruttore sono sempre molto concentrata e cerco di percorrere a piedi le linee che poi farò a cavallo durante il percorso. Durante lo CSIO di gorla del 2018 nell’ultimo giorno nella gara C125 il percorso era veramente grosso e gli oxer molto larghi, in quel momento ho pensato alla mia pony Raspberry perché avrebbe dovuto andare oltre i suoi limiti, infatti nella gara mi sono accorta che su alcuni salti ha particolarmente sforzato e all’ingresso della gabbia ha fatto una frena cosa che non aveva mai fatto prima, in qual momento ho pensato che gli stavo chiedendo uno sforzo eccessivo.. comunque con il suo grande cuore abbiamo finito il percorso con due errori ma io ero contentissima perché era veramente difficile e impegnativo per le altezze.
 
C’è un cavaliere italiano o straniero con cui ti piacerebbe lavorare? 
 
A livello internazionale mi piacerebbe lavorare con Lorenzo De Luca, a livello nazionale Natale Chiaudani e Filippo Moyerson  per avere la possibilità di crescere più velocemente montando più cavalli e maturare tanta esperienza.
 
Cosa ti rilassa di piu’ oltre il montare a cavallo?  Hai un hobby particolare?
 
Mi piace tanto ascoltare la musica, cosa che mi rilassa tanto, per il resto la scuola e l’equitazione assorbono gran parte del mio tempo libero che ho a disposizione.
 
Una curiosità: che strada avresti percorso se tu non avessi scelto di essere un’amazzone professionista?
 
Mi piace tanto ascoltare la musica, cosa che mi rilassa tanto, per il resto la scuola e l’equitazione assorbono gran parte del mio tempo libero che ho a disposizione .
 
Programmi per il 2019?
 
Sono appena tornata da Arezzo dallo Stage Federale organizzato per il Team Italia Cat YH-J- Children e Pony. E’ stata una grandissima esperienza, poter lavorare con i tecnici Federali Giorgio Nuti e Stefano Scaccabarozzi è stato molto interessante, ho imparato tantissime cose tanti piccoli dettagli che alla fine fanno a differenza per poter montare bene ed ottenere il massimo risultato dal proprio cavallo. Ai primi di febbraio andrò due settimane  a Siviglia per un CSIO 1* così da potersi preparare bene in visione del primo Test event di Arezzo che sarà ai primi di marzo, poi ci sarà il secondo Test event alla fine di Marzo e lo CSIO d’Italia a metà Aprile.
 
Successivamente inizieranno gli CSIO all’estero in visione dell’appuntamento più importante quello dei Campionati Europei che si terranno in Olanda a metà luglio, quindi sarà certamente una stagione intensa e piena di appuntamenti importanti.
 
Come vedi il tuo futuro a lungo termine? Hai un sogno nel cassetto?
 
Il mio sogno nel cassetto è quello di indossare un giorno la giacca rossa e partecipare ai Campionati Europei in rappresentanza dell’Italia. 
Il mio cavaliere preferito è Lorenzo De Luca mentre la mia amazzone preferita è Edwina Tops Alexander. Per il mio futuro mi piacerebbe lavorare e poter vivere di questo sport, fare una esperienza all’estero e lavorare per qualche scuderia importante per poi aprire un maneggio tutto mio.
 
Il mio motto è: “Lo sport è fatto di sacrificio, dedizione, rispetto, successo e delusione, ma è anche un buon modo di interpretare la vita a prescindere dai risultati che possono raggiungere “.