Osteopatia Animale

Giu 28, 2018 | Notizie

L’Osteopatia è una filosofia metodologica manipolativa diagnostica e terapeutica che in Italia viene compresa tra le medicine non convenzionali. La professione osteopatica si dimostra efficace sia nell’ambito preventivo che di mantenimento dello stato di salute, oltre ad essere un valido contributo e supporto nella cura di molte affezioni patologiche.

La filosofia osteopatica nasce dagli insegnamenti e dagli scritti di Andrew Taylor Still (1828- 1917), medico di formazione tradizionale (MD). Still era un progressista iconoclasta, convinto che nel suo tempo l’attenzione e la cura verso i pazienti fossero profondamente inadeguate. Respinto dall’establishment medico, scelse di fondare un sistema di formazione medica parallelo, che chiamò “osteopatia”.

L’Osteopatia ricerca le restrizioni di mobilità presenti nel sistema corporeo e attraverso tecniche specifiche mira al ripristino della mobilità normale o, in caso di patologie invalidanti, della mobilità residua, esclusivamente utilizzando tecniche manuali ed escludendo qualsivoglia farmaco e/o mezzo chirurgico. La salute è il conseguimento adattabile e ottimale del benessere fisico, mentale, emotivo e spirituale. Si basa sulla nostra naturale capacità di affrontare, con riserve adeguate, gli stress abituali della vita quotidiana e i gravi stress occasionali imposti dagli eccessi dell’ambiente e dell’attività. La malattia comincia quando questa capacità naturale si riduce o quando viene superata o sopraffatta da influenze nocive.

L’organismo umano è dotato di autoregolazione intrinseca e la medicina osteopatica si occupa quindi di liberare e sviluppare tutte le risorse su cui si fonda la capacità di resistenza e recupero del corpo, riconoscendo così la validità dell’antica considerazione secondo cui il medico ha a che fare con un paziente, oltre che con una malattia. Una disciplina olistica come l’osteopatia è stata applicata anche a grandi e piccoli animali. Questa scienza si è sviluppata in modo indipendente alla medicina tradizionale ed ha un approccio e un intervento personalizzato.

Nel 2012 nasce il primo Corso Nazionale di formazione in Osteopatia Animale Do.A in Italia. Le tecniche osteopatiche sono utilizzate maggiormente su cavalli e cani in cui il quadro sintomatico acquisisce un’importanza secondaria (ad eccezione di alcuni casi), poiché viene inserito nella condizione globale dell’animale. Ciò implica un distacco dell’intervento terapeutico dall’area in cui si manifesta il sintomo, per osservarne le interazioni e le possibili connessioni con tutte le altre strutture adiacenti o remote.

Qualsiasi sia la condizione anomala da cui il corpo è afflitto, l’obiettivo osteopatico si prefigge di:

  • Ripristinare la mobilità (articolare) o la motilità (fasciale, viscerale, craniosacrale) laddove siano state compromesse
  • Migliorare l’apporto sanguigno e il ritorno venoso e linfatico per ottimizzare l’ossigenazione e la nutrizione del metabolismo cellulare;
  • Normalizzare e ottimizzare le interazioni tra i diversi apparati corporei: del sistema nervoso centrale e periferico con il sistema muscolo-scheletrico, immunitario ed endocrino.

Il trattamento osteopatico si avvale, a tale scopo, di un complesso armamentario di tecniche esclusivamente manuali, in complementarietà con tutte le altre figure veterinarie con cui comunque collabora e sono:

  • Approccio Muscolo-Scheletrico
  • Approccio Fasciale
  • Approccio Craniale
  • Approccio Viscerale

Il trattamento Osteopatico tende a favorire un miglioramento da un punto di vista globale (articolare, fasciale, viscerale e cranio-sacrale), riferito in molti casi dai rispettivi proprietari e confermato da valutazioni in itinere. Questo miglioramento è valutabile nella vitalità aumentata, nella ritrovata energia durante la prova da sforzo fisica e nella diminuzione della sintomatologia dolorosa, prima esistente; con il movimento, infatti, si favorisce il processo di autoguarigione e autoregolazione, aumentando l’afflusso di sangue localmente e favorendo una corretta vascolarizzazione e il nutrimento cellulare che sono alla base di un buon funzionamento. Infine si aumenta il flusso linfatico di eliminazione di tossine, ad es. dopo uno sforzo prolungato, ridando lunghezza ed elasticità ai singoli distretti muscolari ed articolari e favorendo la produzione di endorfine indispensabile perché si inneschi il meccanismo di benessere dell’organismo animale.

Dott. Stefano Vitali FT, D.O., E.O.A.